Consulente Nutraceutico specialista in Educazione Alimentare, Benessere e Stili di Vita

Le CERTIFICAZIONE ai sensi della Legge 4/2013 di  “Consulente Nutraceutico specialista in educazione alimentare, benessere e stili di vita” è aperta anche al FARMACISTA.

DEFINIZIONE E FINALITÀ

La certificazione delle competenze acquisite NON modifica il profilo di una professione sanitaria, tantomeno abilita ad attività che esulano dalla professione sanitaria di appartenenza, ma esprimono un valore aggiunto, dimostrando l’acquisizione di ulteriori saperi e conoscenze.

Il Dott. Michele Lampugnani, segue personalmente l’iter di certificazione dei professionisti ammessi agli esami.

FORMAZIONE: CONTENUTI E CONOSCENZE

Il “Consulente Nutraceutico specialista in educazione alimentare, benessere e stili di vita” deve avere una formazione che preveda il possesso di una Laurea Specialistica in Medicina, Farmacia o Biologia. Il FARMACISTA, che ha acquisito competenze specifiche in questo ambito attraverso percorsi di formazione non accademici, ma anche in possesso di titoli accademici, può quindi comprovare le sue conoscenze acquisite attraverso l’ESAME DI CERTIFICAZIONE. Agli iscritti ad AFEN COMMUNITY viene riconosciuto uno sconto di € 200,00 sui costi.

COMPETENZE E MODALITÀ OPERATIVE DEL CONSULENTE NUTRIZIONALE NUTRACEUTICO

Compito del Consulente nutraceutico specialista in educazione alimentare, benessere e stili di vita è individuare eventuali squilibri alimentari e illustrare i suggerimenti nutrizionali per una sana e corretta alimentazione. In caso di eventuali carenze nutrizionali, consiglia l’integrazione nutrizionale e/o fitoterapica a seconda delle necessità.

Le indicazioni, le metodiche e le tecniche utilizzate dal Consulente nutraceutico contribuiscono a creare condizioni di benessere e favorire una buona qualità della vita nell’individuo sano e nel soggetto potenzialmente patologico.

Il Consulente nutraceutico specialista in educazione alimentare, benessere e stili di vita in particolare deve saper:

  1. Individuare eventuali squilibri alimentari;
  2. Illustrare i suggerimenti nutrizionali per una sana e corretta alimentazione;
  3. Suggerire l’integrazione nutrizionale e/o fitoterapica in caso di eventuali carenze nutrizionali;
  4. Agire affinché anche il potere di autoguarigione di ogni individuo si possa esprimere al meglio;
  5. Astenersi dall’esercitare l’attività al di fuori dai propri limiti professionali.

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