Il farmacista-nutrizionista: nuove prospettive per la professione.
Relatore: Dr. Francesco Settebrini (Presidente della consulta degli Ordini di Puglia)








La figura del nutrizionista in Italia ed in Europa
Relatore: Dr. Antonio Sartini (segretario nazionale AFEN)












L'intervento nutrizionale del farmacista: interpretazioni normative
Relatore: Avv. Massimo Minerva (Giudice di pace di Bari)







Il farmacista-nutrizionista: una proposta AFEN per il futuro della professione.
Relatore: Dr Francesco M. D’Amore (presidente AFEN)





Esame abilitante alla professione del farmacista nutrizionista.
Relatore: Prof. Perluigi Pompei (presidente onoraio AFEN)
AFEN organizza il
2^ CONVEGNO NAZIONALE
presso
19 Marzo 2017 - Ore 10,00 - MiCo Centro congressi Milano
(Ingresso GATE 14 via Gattamelata 5)
Estratto degli abstract
(Gli atti integrali del 2° Convegno nazionale AFEN a breve saranno disponibili
e verranno inviati gratuitamente agli iscritti per l’anno 2017)
“il farmacista e la nutrizione:
nuove prospettive per la professione”
AFEN ufficializzerà la proposta di istituire un esame abilitante all’elaborazone di diete, riservato al farmacista. L'obiettivo è di rivalutare ed estendere l'ambito di intervento del farmacista con la possibilità di proporre un piano alimentare completo, che tenga conto delle terapie farmacologiche eventualmente in atto, delle interazioni farmaco/alimento, farmaco/prodotto fitoterapico.
ABSTRACT: In Italia il termine “Nutrizionista” indica solo un generico operatore in ambito della nutrizione. Non esiste nessuna precisa indicazione di legge per la professione di Nutrizionista e tale figura professionale non è codificata né, tantomeno, disciplinata da un punto di vista normativo. Di fatto, ci troviamo in un vuoto legislativo che non garantisce un profilo sanitario con un adeguato piano di studi e pari opportunità per tutti coloro che si potrebbero occupare dell’elaborazione delle diete. Questo quadro contraddittorio e paradossale non ha eguali in Europa dove la figura del Nutrizionista, pur avendo molteplici strutturazioni, ha comunque un comune denominatore, ovvero un percorso di studi specifico in alimentazione e nutrizione la cui base, in Italia, la ritroviamo nello studio delle materie medico-scientifiche comuni alle principali professioni sanitarie del nostro paese. In Italia la preparazione professionale ed il profilo sanitario fanno del Farmacista una delle figure più adeguate a ricoprire anche il ruolo di Nutrizionista. L’adattamento di modelli già presenti in Europa, con un adeguato intervento normativo per non creare contrasti o diatribe professionali, a tutela della salute pubblica, potrebbe istituire la figura del Nutrizionista che sia trasversale alle professioni sanitarie, basandosi sulla reale competenza in alimentazione e nutrizione, piuttosto che sull’attuale modello italiano.
ABSTRACT: L’interpretazione normativa, espressa con il parere del Consiglio Superiore di Sanità del 2009, secondo la quale il farmacista non potrebbe elaborare diete, appare più influenzata dal parere della F.O.F.I. del 2008 piuttosto che da una attenta analisi della giurisprudenza dell’epoca. Oggi tale interpretazione, anche alla luce dei più recenti atti normativi e all’evoluzione della professione del farmacista, è ancora più contraddittoria ed anacronistica, richiede quindi una revisione. Il nuovo disegno di legge n. 2717, presentato dai senatori D’Ambrosio-Lettieri e Mandelli, dovrebbe sancire per il farmacista una competenza in ambito nutrizionale che di fatto è già implicita nel ruolo sanitario che riveste nell’ambito della tutela della salute pubblica.
ABSTRACT: Ampliare il potere di intervento del farmacista potrebbe dare risposta occupazionale agli oltre tremiladuecento farmacisti/anno in cerca di lavoro, potrebbe garantire uno sbocco per i colleghi delle parafarmacie e si inserirebbe perfettamente nella farmacia dei servizi. Sarebbe limitativo dire che il farmacista possa fare “anche” il nutrizionista come nuovo sbocco occupazionale ma si tratta della presa di coscienza di una cultura che il farmacista già possiede, pur potendo essere affinata e sviluppata, ma che sicuramente è connaturata al suo bagaglio culturale sanitario. Il nuovo disegno di legge D’Ambrosio Lettieri-Mandelli, il nuovo percorso formativo universitario e lo sviluppo di altri importati atti normativi, già vigenti, sono orientati ad esplicitare una funzione che ha importanti risvolti sulla tutela della salute pubblica e sulla riduzione della spesa sanitaria.
ABSTRACT: Dalle ricerche giurisprudenziali condotte da AFEN, si evince che il quadro normativo non è affatto chiaro e può offrire molteplici interpretazioni. Nella fattispecie al farmacista non dovrebbe essere preclusa la possibilità di esprimere una consulenza nutrizionale e metterla per iscritto. In questa direzione si è mosso anche il legislatore che, recentemente, ha individuato in un apposito Ddl i limiti di intervento del farmacista in ambito nutrizionale
ABSTRACT: La figura del farmacista-nutrizionista deve basarsi sulla valorizzazione della competenza sanitaria già prerogativa di questa professione. Il farmacista dovrebbe essere abilitato all’elaborazione delle diete in virtù di una preparazione accademica specifica, certificata e verificata. Un nutrizionista competente perché esperto e non abilitato per effetto di una semplice iscrizione all’ordine professionale di appartenenza. In sintesi, un farmacista, che già possiede in buona parte delle conoscenze utili all’elaborazione di una dieta, potrebbe colmare eventuali gap formativi con un percorso di approfondimento post laurea, verrebbe quindi sottoposto all’esame abilitante e successivamente inserito in uno specifico Albo/registro interno all’Ordine, che lo autorizzerebbe di fatto all’elaborazione di diete personalizzate.